Don’t Spin si svilupperà attraverso tre eventi (da tenere tra Italia, Portogallo e Bulgaria) che valorizzeranno la pratica del calcio balilla, della sua storia e dei suoi benefici a livello psicofisico e sociale anche e soprattutto a vantaggio delle persone diversamente abili.

MEMBRI PARTECIPANTI

Il primo evento, che si terrà in Italia, è in programma per il 20, 21 e 22 marzo. Altopascio, in collaborazione con la Fondazione MAiC di Pistoia che si occupa di dare sostegno a persone con disabilità e alle loro famiglie, ospiterà i delegati delle 6 federazioni coinvolte per analizzare le possibilità della sport-terapia legata all’attività del calcio balilla.

Il secondo evento sarà in Portogallo, il 4, 5, e 6 settembre. A Valongo, vicino Porto, le sei federazioni discuteranno della nascita del calcio balilla, riproponendone la natura di attività riabilitativa e discutendo di come questo sport, nato da un’idea geniale di un appassionato galiziano e poi sviluppatosi in tutta Europa, abbia bisogno di regole comuni. Il calcio balilla è quindi uno sport che supporta la terapia riabilitativa con proprie regole, capace di mettere al centro l’inclusione, sia essa dei disabili o dei giovani.

Il terzo evento, programmato per aprile 2021. Don’t Spin si sposterà in Bulgaria dove sarà affrontato l’impatto che il biliardino ha sui giovani e le sue capacità di creare socializzazione e integrazione sociale. Il calcio balilla accoglie i giovani che hanno il desiderio di fare sport, di giocare e di stare insieme, diventando così lo strumento attraverso cui è possibile accompagnare i ragazzi in una fase delicata della crescita.